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Anche quest'anno Santa Margherita collabora con Mido

Anche quest'anno Santa Margherita collabora con Mido

Come l’anno scorso, anche per l’edizione 2009 di Mido, il prosecco Santa Margherita sarà protagonista. Verrà infatti offerto a tutti i visitatori ed espositori al bar del Mido Design Lab (pad.24). Approfittiamo dell’occasione per rivolgere qualche domanda al Direttore Marketing di Santa Margherita! Come è nata la collaborazione tra Mido e Santa Margherita? E' nata lo scorso anno in seguito alla richiesta del dott. Zappi, in occasione del lancio del nostro Prosecco "52" D.O.C. che è il nostro prosecco di eccellenza ed è recentemente stato premiato come miglior prosecco dell'anno dalla rivista specializzata "Il Mio Vino" Santa Margherita è sinonimo di eccellenza "made in Italy" a livello internazionale. Quali sono state le scelte che hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato? Credo che alla base dell'eccellenza del made in Italy ci sia sempre il concetto di "The fine Italian hands", ossia l'intuizione, direi meglio la genialità, degli artigiani italiani che unisce grande qualità intrinseca, semplicità concettuale e capacità di fare. Nel nostro caso il successo internazionale comincia nel 1961, quando i nostri enologi intuirono le potenzialità delle uve Pinot Grigio per produrre un vino di grande qualità e dal profilo unico adottando la vinificazione in bianco che prevede di separare immediatamente le bucce dal mosto, dopo la pigiatura. Non abbiamo inventato l'uve Pinot Grigio, ma abbiamo creato il vino Pinot Grigio che rappresenta oggi l'enologia italiana nel mondo grazie alla sapienza enolgica che ci ha permesso di vedere al di là di quello che era sotto gli occhi di tutti. Quali sono i vostri mercati di riferimento? Esportiamo in oltre 70 paesi in tutti il mondo. I nostri mercati principali, Italia a parte, sono U.S.A., Canada. Regno Unito, Germania e Giappone. Stiamo poi sviluppando le nostre esportazioni in Russia, Est Europa, Hong Kong ed Australia Con importanti investimenti in marketing e comunicazione, come ad esempio la sponsorizzazione del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano - e del A.C. Milan, siete all'avanguardia nel settore vinicolo. Quali sono i punti di forza che avete risconrtrato? Nell'attuale scenario di proliferazione della comunicazione siamo convinti che la qualità del messaggio sia di gran lunga più importante rispetto alla quantità. Per questo ci siamo concentrati in attività di comunicazione più allargate e di pubbliche relazioni, anche al di fuori del mondo prettamente vinicolo, convinti come siamo che la cultura enologica sia una componente che determina la cultura in generale di una società. A questo proposito mi piace ricordare il concorso letterario che organizziamo oramai da quattro anni in collaborazione con le Librerie Feltrinelli e che prevede la pubblicazione dei racconti vincitori (massimo 4.000 battute) sulle retroetichette dei nostri vini più famosi. Il consumatore è alla ricerca di novità. Quali sono i vostri progetti 2009? Nel 2009 presenteremo un totale rinnovamento dell'immagine dei vini Santa Margherita, con una nuova etichetta che supporta in pieno il prestigio che il consumatore già riconosce alla qualità intrinseca dei nostri prodotti. Con l'occassione abbiamo anche inserito dei nuovi vini, Mueller Thurgau fermo Trentino Doc e Teroldego Rotaliano Doc, e presentato la linea "Impronta del Fondatore", ispirata alla figura di Gaetano Marzotto e riservata a ristoranti ed enoteche.     Abbiamo intervistato per voi il direttore Marketing di Santa Margherita, Lorenzo Biscontin
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