FIERE VIRTUALI AL SERVIZIO DI QUELLE REALI?
A che punto sono i web site delle più importanti fiere italiane? Le fiere virtuali possono danneggiare il successo delle manifestazioni reali? Sono questi gli interrogativi posti durante il convegno 'Fiere internazionali: servizi online e virtualità delle manifestazioni internazionali' che si è svolto ieri, 11 giugno, a Milano per un'iniziativa del CFI (Comitato Fiere Industria). L'incontro è stato organizzato per presentare la ricerca del CERMES/Bocconi sulle 'fiere virtuali' che si è proposta di analizzare la presenza fieristica italiana su Internet, intesa sia come offerta dei servizi fieristici on line da parte delle manifestazioni 'fisiche' nazionali, sia come offerta di 'alternative virtuali'.
Non va dimenticato, infatti, che, per un certo periodo, il successo di Internet aveva fatto temere il rischio di riflessi negativi sul sistema fieristico in termini di riduzione degli spazi espositivi e della partecipazione di espositori e visitatori. Ma questo timore sembra ormai essere stato superato da tutti gli organizzatori che hanno compreso, invece, come le nuove tecnologie siano uno strumento importantissimo per la promozione e il prolungamento temporale del momento fieristico.
Lo studio, che ha indagato i 168 saloni del nostro paese confrontandoli con 25 siti benchmark internazionali, ha messo in luce il fatto che il 95% delle manifestazioni italiane di livello mondiale dispone di un proprio sito. I website delle fiere risultano però ancora carenti a livello di informazione e di 'servizi collaterali' pensati per gli espositori e i visitatori. L'offerta espositiva viene presentata prevalentemente attraverso nomi-indirizzi degli espositori mentre solo in rari casi viene consentita una 'visita virtuale' della manifestazione (stand in 3D, chat, percorsi tematici, eccetera). Per quanto riguarda l'utilizzo di questi siti da parte del navigatore, il 68% del traffico è concentrato durante la manifestazione fieristica mentre l'accesso al sito avviene direttamente solo nel 67% dei casi (nel 33% il visitatore passa attraverso i motori di ricerca) a testimonianza del fatto che i marchi fieristici necessitano di una maggiore comunicazione online e offline.
Durante il convegno sono stati presentate alcuni casi aziendali tra cui quello del nostro portale Eyesway (promosso da EFOP), quello tecnologicissimo dello SMAU, quello di Textileitaly, di Pitti Immagine e di CERSAIE.