
La rivoluzione nel design
Una ricerca commissionata da FederlegnoArredo ha analizzato i macrotrend del mercato in Italia, paese simbolo dell'eccellenza per l'intero comparto del design.L'Italia è il paese che ospita la più grande manifestazione nel mondo del design - la Milano Design Week - e FederlegnoArredo, l'ente organizzatore de iSaloni, ha voluto fare il punto della situazione sui nuovi trend, commissionando a Pambianco la ricerca dal titolo “Mercato italiano del mobile: millennial vs adult”.La ricerca, che ha coinvolto sia i consumatori che il trade, ha verificato come varia il processo di acquisto di arredo e design fra millennial (28-36 anni) e adult (over 36) nelle varie aree del territorio italiano. Inoltre ha sottolineato che sono emerse maggiori differenze fra le due classi di età considerate rispetto al livello di distribuzione geografica degli intervistati e che il trade è risultato sostanzialmente allineato con i consumatori e, quindi, al passo con le richieste del mercato.Entrando ora nel merito della ricerca è emerso che i millennial sono più radicati nel presente poiché sentono il futuro - inteso come ricchezza e posto fisso - più incerto; prestano maggiore attenzione agli aspetti di social responsability; interpretano il concetto di lusso come esperienza ed autenticità, svincolandolo dalla vecchia concezione di costoso. Inoltre, a differenza degli adult dove in genere le donne tendono ad imporre le proprie scelte, i millennial condividono con il partner le scelte in termini di arredo.La ricerca ha evidenziato come i millennial siano spesso alle prese con l’arredo della prima casa e che, anche per questo, in genere partano con un budget all’interno del quale devono far rientrare tutto l’arredo puntando al miglior rapporto qualità/ prezzo. Gli adult, invece, devono in genere rinnovare un ambiente o sostituire un pezzo e per questo non si pongono limiti di prezzo. Preferiscono acquistare meno cose ma di alta qualità. Questo si riflette ovviamente anche sulle parti della casa avvertite come più importanti: se i più giovani non fanno distinzioni fra gli ambienti, i secondi si concentrano soprattutto sull’area living, più di rappresentanza.Le motivazioni che hanno determinato questi diversi approcci si basano sul fatto che i millennial hanno vissuto appieno la grande rivoluzione concettuale del low budget e della sdrammatizzazione dei prodotti fino a una generazione prima considerati “eterni”: orologi, gioielli ed arredamento, si sono così affiancati a moda e viaggi nell’approccio zero budgeting.Mentre gli adult puntano così a pezzi di marca che garantiscano la massima durevolezza, i millennial amano mixare pezzi costosi, possibilmente acquistati come occasione, con altri cheap per creare un proprio stile molto personale.Un’altra significativa differenziazione è offerta dall’approccio di utilizzo del canale online. Se per entrambi i gruppi analizzati l’online è ormai la prima fonte di informazione, gli adult limitano i loro acquisti online ai complementi d’arredo mentre i millennial hanno una maggiore propensione ad acquistare online anche i mobili se di marche conosciute e scontati o se non facilmente reperibili off line.Concludendo, le aziende di arredamento per poter conquistare i millennial come acquirenti aggiuntivi, dovranno offrire prodotti originali e creativi, con un rapporto qualità/prezzo interessante, un servizio di qualità paragonabile alle grandi catene internazionali e un rapporto diretto e multimediale con i clienti attraverso il sito internet ed i profili social.