
Mido 2014: uno sguardo al futuro!
Il layout espositivo "funzionale", la fiera come esperienza Tassello fondamentale di questo rinnovamento e di un approccio sempre più esperienziale e relazionale è la parziale rivisitazione del layout espositivo, un progetto che inizia con l'edizione 2014 e continuerà nei prossimi anni. «Mido deve, da un lato, dar modo alle aziende di proporre nella maniera più efficace i loro prodotti e, dall'altro, permettere ai visitatori una visione completa dei prodotti stessi, in modo rapido e funzionale», afferma Giovanni Vitaloni, Vicepresidente Mido e Anfao. In quest'ottica viene confermata la suddivisione in differenti aree di prodotto distribuite sui diversi padiglioni. Il pad. 9 ospiterà da un lato Mido Tech, la più grande area espositiva mondiale dedicata a macchine, materie prime e componentistica e dall'altro il FAiR EAST Pavilion, che occuperà anche tutto il padiglione 11. Un nome nuovo che gioca con le parole per descrivere il variegato mondo dei produttori orientali, ospitati in quest'area che vede la partecipazione delle più rilevanti realtà asiatiche. Ai pad. 13 e 15 Mido Fashion District ospita i top player dell'eyewear mondiale. Al suo interno: una piazza dall'allestimento interattivo e "otticamente" sorprendente, uno spazio congressuale dedicato agli approfondimenti professionali – l'Otticlub – e il Press Village con le riviste di settore provenienti da tutto il mondo. Il Pad. 22 sarà il palcoscenico per le aziende delle Lenti, con la nuova area Design Technologies che ospiterà le aziende fornitrici di materie prime e minuterie espressamente pensate per la produzione di occhiali innovativi. Al Pad. 24, Mido Design Lab con le aziende più votate al design e alla sperimentazione. Per questo padiglione è prevista l'apertura prolungata alla domenica fino alle 22. «Il valore aggiunto della nostra fiera passa anche attraverso tutto questo: uno spazio espositivo che integra comunicazione, immagine e funzionalità», afferma Vitaloni. «Solo così una fiera passa da semplice servizio a esperienza e da vetrina di prodotto a palcoscenico».