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Il futuro di Luxottica secondo gli analisti

Il futuro di Luxottica secondo gli analisti

Mercoledì 16 febbraio il nuovo amministratore delegato di Luxottica, Andrea Guerra, oltre a commentare i risultati 2004 fornirà alcune indicazioni sull'esercizio in corso e sul futuro del colosso dell'occhialeria.

Secondo quanto pubblicato da Borsa & Finanza sabato 12 febbraio, gli analisti prevedono che Luxottica chiuderà il 2004 con ricavi consolidati per 3,2 miliardi di euro, un mol vicino a 650 milioni e un utile netto di circa 288 milioni. Nonostante il forte deprezzamento registrato dal dollaro nell'ultimo trimestre 2004, Luxottica dovrebbe comunque centrare l'obiettivo di un utile per azione di 0,64 euro. Dopo le ultime acquisizioni, e in particolare in seguito al delisting dell'australiana Opsm (che si è concluso lo scorso 7 febbraio), la società a fine dicembre dovrebbe avere un indebitamento di circa 2 miliardi di euro a fronte di un patrimonio stimato in 1,5 miliardi.

Nonostante gli acquisti degli ultimi due esercizi, il gruppo vanta una posizione finanziaria netta abbastanza solida, in grado di garantire ulteriori investimenti nella crescita. Adesso che controlla il 20% del mercato dell'occhialeria in America, Luxottica potrebbe voler potenziare la propria distribuzione in Asia, dove non ha una presenza capillare come nel resto del mondo. A questo proposito il gruppo di Agordo potrebbe essere disposto a sacrificare Things Remebered, una catena americana di articoli da regalo che è entrata nel perimetro di consolidamento di Agordo dopo l'acquisizione di Cole. Questa attività, infatti, esula dal core business del gruppo, ma non verrà ceduta a meno di non valorizzare a pieno la partecipazione. Secondo gli analisti, dalla vendita di questo asset Luxottica potrebbe ricavare 150-170 milioni di euro.

Così, considerando anche la cessione di Pearle Europe (venduta per 144 milioni di euro a Hal International), Luxottica si sarebbe ripagata oltre metà dell'acquisizione di Cole National. Proprio Cole sarà la società che guiderà lo sviluppo del gruppo nel 2005. Lo scorso esercizio Luxottica ha consolidato la catena di negozi solo nell'ultimo trimestre dell'anno, mentre nel 2005 la società dovrebbe far lievitare i ricavi del gruppo a oltre 4 miliardi di euro (+25% rispetto al 2004).

A differenza di Sunglass Hut e LensCrafters, i 2.100 punti vendita di Cole sono per lo più in franchising e quindi hanno una redditività inferiore rispetto alle altre catene di proprietà di Luxottica. A questo proposito, Guerra lo scorso ottobre aveva dichiarato che l'obiettivo era ristrutturare la società, che nel 2003 aveva un Ros (Risultato operativo rispetto al totale vendite) pari al 3%, convertire alcuni negozi e tagliare i costi per portare i livelli di redditività vicino a quelli di Sunglass e LensCrafters (che vantano Ros superiori al 15%).

'Dalla presentazione di Guerra', ha dichiarato Elena Sottanella, analista di Abax Bank, 'ci aspettiamo di capire in quanto tempo e in che modo Luxottica intenda ristrutturare Cole National per aumentare la redditività della neo-acquisita'. 'Dopo l'acquisizione di Cole', ha aggiunto Gian Luca Pacini, analista di Caboto, 'oltre i due terzi dei ricavi della società sono in dollari, pertanto l'andamento degli utili della società è fortemente correlato con quello della valuta. Ci piacerebbe capire da Luxottica come cambia la sensibilità degli utili al variare del cambio'.

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