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Andrea Guerra illustra le strategie future di Luxottica

Andrea Guerra illustra le strategie future di Luxottica

Dopo i positivi risultati ottenuti nel quarto trimestre e nell'intero 2004, ieri Andrea Guerra, Amministratore delegato di Luxottica, ha illustrato ad analisti e investitori i progetti per il 2005.

Sul fronte licenze, oltre ad aver rinnovato i contratti con Chanel e Bulgari (i brand che registrano rispettivamente le migliori vendite e utili tra quelli in licenza), lo scorso gennaio è iniziata la produzione degli occhiali Donna Karan e per la fine dell'anno Luxottica punta molto su Dolce & Gabbana. Guerra non ha escluso anche nuovi contratti. L'intenzione è comunque di mantenere l'attuale mix di vendite, dovute per il 65% alle 16 linee proprie (su tutte Ray-Ban, che vale da sola il 15% dei ricavi) e per il 35% alle otto griffe in licenza.

Luxottica, inoltre, vuole potenziare la distribuzione in Asia e, secondo indiscrezioni pubblicate da Finanza & Mercati, entro fine anno potrebbe perfezionare l'acquisizione di una catena di negozi a Pechino, in Cina. In 24 mesi l'azienda intende raddoppiare la sua quota di fatturato in Far East dal 15 al 30%. Altri mercati sui quali Luxottica punta per crescere sono i Paesi emergenti dell'Unione Europa, alcune nazioni dell'America Latina, la Russia, la Turchia, Hong Kong.

Nei piani della società veneta c'è poi il restyling dei negozi americani: circa la metà dei 1.500 punti vendita di Sunglass Hut saranno rimodernati, sono previste 70 aperture e anche alcune chiusure in città ritenute poco strategiche.

Per quanto riguarda le ultime acquisizioni, ovvero Cole National e Opsm, il gruppo punta in 24 mesi ad aumentare il Ros (ritorno sulle vendite) della catena Usa dal 3 al 14% e di quella australiana dall'11 al 14%. Il processo di integrazione di Cole National procede e Guerra ha dichiarato che entro la fine dell'anno un occhiale su due venduto nei negozi della catena sarà un prodotto Luxottica.

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