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Oakley, dallo sport al fronte militare

Mentre si parla degli appalti che numerose società americane avrebbero già ottenuto per la ricostruzione postbellica dell'Iraq, c'è chi ha già cominciato da un pezzo a fare affari con le guerre dell'esercito americano. Oakley, la società americana specializzata in occhiali da sole, fornisce alle truppe statunitensi due prodotti strettamente legati alla sua produzione: si tratta di mascherine che proteggono gli occhi dei soldati dai pericolosi raggi emessi dai fighter che usano bombe intelligenti, guidate dai laser; e di occhiali per cecchini, che montano un'esclusiva tecnologia per focalizzare l'obiettivo eliminando ogni distorsione.

Insieme ad altre aziende specializzate in prodotti sportivi, Oakley è stata scelta da Pentagono per equipaggiare le sue truppe migliori: Delta Force, U.S. Army Special Forces, Navy SEALS e altre unità segrete il cui nome non può essere reso pubblico.Questa scelta fa parte di una più ampia iniziativa del Dipartimento della Difesa che intende scuotere l'arretrato complesso industriale e militare. Il Dipartimento infatti, vuole conferire al processo delle commesse militari caratteristiche più imprenditoriali e reattive davanti alle necessità di combattimento che cambiano in modo sempre più rapido, tenendo presente anche la possibilità di eventuali in guerre nelle Filippine, nella Corea del Nord, in Colombia e in Africa.

Oakley gode di ottima reputazione al Pentagono proprio grazie ai suoi metodi: risponde infatti molto diretto alle nuove esigenze di imprenditorialità ed efficienza che il Governo sta cercando. Il Dipartimento della Difesa ha studiato proprio i metodi dell'azienda per estenderli ad altri fornitori. L'esercito Usa è così diventato uno dei dieci maggiori clienti della Oakley.

Eric Poston, manager per le vendite militari di Oakley (che oltre agli occhiali fornisce anche stivali all'esercito americano) ricorda di aver ricevuto molte chiamate a notte fonda, con un telefono satellitare, da parte dei suoi clienti segreti: il motivo era magari la richiesta di una rapida modifica. Anche Poston conferma che dietro il rinnovato legame tra aziende dello sport ed esercito si nasconde una nuova mentalità: 'Una volta per effettuare delle modifiche serie ci volevano da cinque a dieci anni. Ora la comunità militare è molto più proattiva'.

La nuova alleanza tra mondo dello sport, industria ed esercito ricorre a una delle tattiche più usate dal marketing tradizionale: puntare sulle celebrità. E nel mondo della guerra le star non sono i generali che se ne stanno al coperto, bensì i commandos in prima linea delle unità scelte: i soldati di questi reparti hanno una grande influenza che può trasformarsi in ordinativi ingenti per i produttori. 'Le Special Forces sono come i migliori atleti professionisti', spiega Colin Baden, presidente e chief designer di Oakley, 'I generali e gli ufficiali addetti alle commesse guardano ciò che indossano loro'.

La collaborazione tra Oakley e l'esercito Usa non sembra essere messa in dubbio nemmeno da un rischio incombente: l'opinione pubblica. Molte delle persone che hanno partecipato alle manifestazioni per la pace in tutto il mondo sono la potenziale clientela di questo e altri brand. Ma per Baden, questo pericolo non c'è. 'i militari vengono da noi per le stesse ragioni per cui vengono gli appassionati di sport. Siamo orgogliosi di equipaggiare l'esercito statunitense. Per noi è un onore. Il nostro brand è sulla bocca di molti. Non vedo cosa possa esserci di negativo in questo'.

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